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Tax credit musica: la firma digitale dà il La alle imprese

Tax credit Musica: la Firma digitale dà il La alle imprese

Inizialmente, “dare il La” indicava soltanto la pratica di intonare gli strumenti prima di un concerto, facendo suonare a tutti, appunto, il La. 

Con il tempo, ha assunto il significato di dare il via a qualcosa o a qualcuno.

 

Perché parlare di questa cosa in un articolo sul credito d’imposta per le imprese musicali?

 

Perché per accedere a questa agevolazione fiscale occorre inderogabilmente anche una firma digitale.

ID InfoCamere è la soluzione rilasciata e garantita dalla Camera di Commercio, che, nella forma di Token wireless o Smart Card, permette di firmare e autenticarsi sui siti web della Pubblica Amministrazione, grazie ai due Certificati di Firma e Autenticazione (CNS). 

 

Dotarsi di ID InfoCamere, dunque, è per un’impresa del settore musicale come dare il La per un complesso musicale, perfezionare il proprio lavoro con un alleato certo. 

 

Partiamo dunque dalla normativa sul tax credit musica, il Decreto n. 3296 del Ministero della Cultura del 1° dicembre 2021.

 

 

Bonus musica: cos’è e chi può richiederlo

 

La misura è rivolta alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali (Legge 633/41, articolo 78), identificate (anche) dal codice ATECO 59.20, e a quelle organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, in entrambi i casi costituite da almeno un anno dalla prima richiesta del beneficio. 

 

Il bonus si concretizza in un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti dal 1° gennaio 2021 per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche e videografiche musicali.

 

L’importo massimo è di 800mila euro in tre anni.

 

Più precisamente, rientrano le spese per: 

 

  • compensi per artisti (interpreti o esecutori), produttori artistici, ingegneri del suono e tecnici impegnati nella sua realizzazione
  • formazione e apprendistato durante le fasi di sviluppo
  • – uso e noleggio di studi di registrazione e noleggio e trasporto di materiali e strumenti
  • post-produzione, per montaggio, missaggio, masterizzazione, digitalizzazione e codifica dell’opera, nonché di progettazione e realizzazione grafica
  • promozione e pubblicità dell’opera.

 

Le opere, per imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi, devono essere composte da almeno otto brani per un tempo minimo di 35 minuti (tra cui anche cover di brani già esistenti ma in misura non superiore al 20% del totale).

 

Una misura rilevante per il settore musicale, come testimonia – ad esempio – l’apprezzamento della FIMI Federazione Industria Musicale Italiana.

 

 

Tax credit musica: come inviare la domanda

 

La domanda si può presentare dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo alla prima messa in distribuzione e commercializzazione del supporto fisico con la propria opera o a quello di prima pubblicazione dell’opera digitale. 

 

Si può inviare  soltanto online, dalla piattaforma DGCOL del Ministero della Cultura con identità digitale.

 

È necessario allegare alla domanda la documentazione prevista nel D.I. 312/2021, in particolare: 

  • costo complessivo di realizzazione e spese eleggibili 
  • attestazione dell’effettività delle spese sostenute (rilasciata dal presidente del collegio sindacale o da un revisore legale, dottore commercialista, perito commerciale, consulente del lavoro o responsabile del centro di assistenza fiscale) 
  • – specifica del credito d’imposta spettante 
  • comprovazione di distribuzione e commercializzazione dell’opera fisica oltre le 1.000 unità oppure, se in versione digitale, oltre 1.000 copie in download o 1.300.000 accessi in streaming/on demand.

 

Per procedere occorre:

 

  • – casella di Posta Elettronica Certificata 
  • Firma Digitale del legale rappresentante con cui sottoscrivere la domanda.
    È possibile richiederla anche online con la comodità del video-riconoscimento grazie a un operatore che segue passo dopo passo. 

 

Oltre a completare la procedura online è infine necessario consegnare il supporto fisico dell’opera alla Direzione Generale Cinema e audiovisivo – Servizio I – Tax credit Musica, tramite raccomandata A/R o consegna a mano, in busta chiusa con la dicitura “Allegato istanza credito d’imposta, art. 7 comma 6, del D.L.91/2013 – D.I. 312/2021”.

 

Entro sessanta giorni dal termine di presentazione delle istanze, il Ministero comunica l’eventuale riconoscimento del credito, indicandone l’importo effettivo. 

 

In caso di insufficienza delle risorse stanziate per coprire i crediti spettanti, questi saranno ridotti proporzionalmente. Al contrario, eventuali fondi residui confluiranno in quelli dell’anno seguente.

 

Con le soluzioni di ID InfoCamere  si può accedere a questa e ad altre agevolazioni molto utili, nonché nella quotidianità di imprenditore firmare digitalmente contratti, ordini, polizze, fatture elettroniche, deleghe, istanze, autorizzazioni, moduli e molto altro ancora. 

È lo strumento che suona la prima nota di un’opera chiamata digitalizzazione.

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