Per accedere ai fondi del Bando Certificazione Conciliazione Vita-Lavoro, la Firma Digitale non è solo un’opzione tecnica, ma un requisito di validità vincolante a pena di esclusione.
La misura, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestita da Unioncamere, mette a disposizione 7,5 milioni di euro per supportare le imprese nell’adozione della prassi UNI/PdR 192:2026, la certificazione rilasciata da un organismo indipendente e accreditato alle imprese che vogliono dimostrare l’impegno verso i propri dipendenti di voler conciliare lavoro e vita privata.
Firma Digitale per il Bando Certificazione Conciliazione Vita-Lavoro: perché serve subito
L’iter di candidatura esclude l’uso di documenti cartacei e richiede la sottoscrizione digitale in due momenti determinanti:
- Pre-screening: in cui completare un test di autovalutazione online; il PDF riepilogativo dei risultati deve essere tassativamente sottoscritto con Firma Digitale del titolare o del legale rappresentante
- Presentazione dell’istanza su ReStart: tutti i moduli, a partire dalle dichiarazioni sostitutive, devono essere firmati digitalmente. Anche se la pratica viene delegata a un intermediario, la Firma Digitale apposta deve appartenere inderogabilmente al titolare o legale rappresentante dell’impresa.
Come ottenere la Firma Digitale per partecipare al Bando
Per chi deve acquistare il dispositivo o rinnovare una firma in scadenza, la soluzione ufficiale del Sistema Camerale è ID InfoCamere, che può essere richiesta anche online rapidamente.
ID Token Digital DNA ha CNS integrata: include sia il certificato di Firma Digitale che la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Permette con un solo strumento di autenticarsi sulla piattaforma ReStart che siglare tutti i documenti di gara con pieno valore legale equivalente alla firma autografa, come stabilisce il Regolamento europeo eIDAS ed eIDAS 2.
Può essere utilizzato anche oltre il bando: infatti la Firma elettronica qualificata resta un asset permanente per l’azienda, indispensabile per il deposito dei bilanci al Registro delle Imprese, la stipula di contratti commerciali e la partecipazione ad altri avvisi pubblici.
Cos’è il Bando Certificazione Conciliazione Vita-Lavoro e quali contributi prevede
La misura, denominata Il lavoro a misura di famiglia, incentiva l’implementazione di modelli organizzativi orientati al benessere dei dipendenti (orari flessibili, smart working, welfare familiare) certificati da organismi accreditati. Il plafond di 7,5 milioni di euro (riservato per il 60% a PMI) finanzia:
- Consulenza specialistica gratuita: fino a 6 giornate di assistenza tecnica erogate da esperti qualificati iscritti nell’elenco Unioncamere per la norma UNI/PdR 192:2026
- Contributo a fondo perduto: fino a un massimo di 12.000 euro a copertura dei costi di certificazione sostenuti entro il 30 giugno 2027, commisurato alle dimensioni aziendali
- Sgravio contributivo: esonero contributivo INPS fino all’1% a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 50.000 euro annui.
Requisiti di ammissione e invio della domanda con Firma Digitale su ReStart
Possono presentare domanda le imprese con sede legale o domicilio fiscale in Italia, appartenenti a qualsiasi settore economico, in possesso di:
- Partita IVA attiva
- Almeno 1 dipendente regolarmente assunto
- Identità digitale (SPID, CIE o CNS) per l’accesso al portale telematico ReStart
- Firma Digitale valida del titolare o legale rappresentante.
C’è tempo fino al 31 marzo 2027 (ore 16:00) per inviare le domande, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Dotarsi per tempo di ID InfoCamere garantisce la conformità tecnica di tutti gli allegati e l’immediata candidabilità dell’impresa.


