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Tax credit turismo. La Firma Digitale come passaporto

Tax credit Turismo. La Firma Digitale come passaporto

In questa drammatica epoca della pandemia, il settore turistico è tra i più colpiti.

In particolare, le imprese che creano, integrano e commercializzano pacchetti turistici comprensivi di sistemazione, trasferimenti, polizze e altri servizi (dal vitto alle escursioni) e chi riveste il ruolo di intermediario e rivenditore anche tour operator e agenzie di viaggio – invocano da tempo aiuti per un comparto che conta 13.000 imprese, 80.000 addetti e un fatturato di oltre 13 miliardi di euro l’anno.

Il Governo, di recente, ha fornito una prima risposta a questi appelli.

 

Bonus digitalizzazione: un’opportunità per gli operatori turistici

 

Il Decreto Recovery (D.L. n° 152/2021 di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha introdotto diverse misure per l’industria turistica tra cui un tax credit che premia gli investimenti in digitalizzazione.

D’altronde, in uno scenario in cui i big player tecnologici personalizzano sempre di più l’esperienza d’acquisto degli utenti, gli operatori turistici possono trovare proprio nel web e nel digitale una via d’uscita dalla crisi per la ripresa del business. 

 

Tax credit turismo: come partecipare

 

L’agevolazione fiscale – prevista dalla linea progettuale “Digitalizzazione Agenzie e Tour Operator”, Misura M1C3, investimento 4.2.2 del PNRR – è riconosciuta: 

 

  • – ad agenti di viaggio e tour operator, identificati dai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12
  • – per investimenti e attività di sviluppo digitale
  • – fino al 50% dei costi sostenuti dal 7 novembre 2021 (data di entrata in vigore del menzionato decreto) al 31 dicembre 2024
  • – fino a un importo massimo complessivo cumulato di Euro 25.000
  • nei limiti degli stanziamenti annuali previsti: 18 milioni di euro per il 2022, 10 milioni per il 2023, la stessa somma per il 2024 e, infine, 60 milioni per il 2025

 

Tax credit turismo: spese ammissibili

 

Secondo la normativa, possono beneficiare dell’agevolazione fiscale esclusivamente le spese sostenute dagli operatori turistici per:

 

  • impianti wi-fi, ma solo se l’esercizio ricettivo offre ai clienti una connessione gratuita al web con una velocità in download pari ad almeno 1 Megabit/s 
  • siti web ottimizzati per i dispositivi mobili
  • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, che garantiscano gli standard di interoperabilità per l’integrazione con siti web e portali di promozione pubblici e privati 
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici su siti web e piattaforme informatiche specializzate
  • servizi di consulenza per comunicazione e marketing digitale
  • – strumenti di promozione digitale per l’ospitalità di persone con disabilità
  • servizi di formazione per titolare o dipendenti, in specifici ambiti.

 

La richiesta dell’incentivo deve:

  • – riguardare investimenti effettuati presso una sede in Italia, già operativa e attiva alla sua presentazione
  • – essere corredata da una scheda contenente la descrizione dettagliata degli interventi oggetto di agevolazione 
  • – essere corredata da una relazione tecnica sul progetto. 

 

L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato sul sito web del Ministero del Turismo. Le attività devono cominciare entro un anno dalla pubblicazione e concludersi entro 12 mesi dal loro avvio (con possibile proroga, su richiesta, di massimo sei mesi e non oltre il termine del 31 dicembre 2024).

 

Per il tax credit turismo, la firma digitale è indispensabile

 

Per presentare la domanda bisogna accedere tramite identità digitale (come Firma Digitale – CNS) alla piattaforma online del Ministero del Turismo indicando dati anagrafici del richiedente, tipologia degli investimenti, importi degli interventi e delle spese ammissibili, dettaglio delle singole voci di spesa, date di avvio e termine degli interventi previsti. 

Ultima ma non per importanza, bisogna inserire una dichiarazione di consapevolezza delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità.

La domanda va sottoscritta dal legale rappresentante obbligatoriamente con firma digitale, lo strumento maggiormente utilizzato per le comunicazioni con le Pubbliche Amministrazioni

Quale strumento migliore per farlo di ID InfoCamere, la soluzione di firma digitale rilasciata e garantita da una Pubblica Amministrazione come la Camera di Commercio.

È uno strumento che, nella forma di Token wireless o Smart Card, con i due Certificati di Firma e Autenticazione (CNS), permette sia di firmare che di caricare online la domanda. 

Nella quotidianità di tutte le imprese, tra cui anche quelle del settore turistico, ID InfoCamere è uno strumento molto utile non solo per ottenere agevolazioni come il tax credit, ma anche per sottoscrivere digitalmente contratti, fatture elettroniche, polizze, autorizzazioni, deleghe, istanze, moduli e molto altro ancora. 

 

Con ID InfoCamere è possibile anche richiedere il dispositivo direttamente online: compilando il form di richiesta sul sito web e prenotando un appuntamento, un operatore riconoscerà l’utente tramite webcam accompagnandolo nella procedura di attivazione. 

Una procedura davvero snella, per continuare a investire nella digitalizzazione delle imprese.

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