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bando simest: transizione digitale ed ecologica per le aziende

La firma digitale per il Bando SIMEST transizione ecologica

Espandersi commercialmente all’estero per ampliare gli orizzonti della propria impresa è diventato un must per qualsiasi azienda in particolare per una PMI che voglia mantenersi competitiva.

In questi anni di emergenza pandemica molte PMI, specialmente del settore edile, commercio al dettaglio e costruzioni, hanno adottato come strategia l’espansione verso mercati esteri per tornare a livelli di operatività pre-Covid e favorire così la ripresa del business. 

Per promuovere l’avvio o l’incremento della presenza nei paesi esteri, il PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) viene in aiuto delle PMI con tre diversi bandi gestiti da SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene l’internazionalizzazione e, quindi, la crescita delle imprese italiane

 

 

È importante sottolineare che si può presentare una domanda per uno solo fra i tre bandi e, per farlo, occorre obbligatoriamente la firma digitale.

Scopriamo e approfondiamo dunque la normativa relativa al primo bando sulla transizione digitale ed ecologica. 

 

Nel bando SIMEST, tecnologia e sostenibilità per il futuro delle imprese

 

Il bando “Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionaleriguarda due leve competitive molto importanti di questi anni, la digitalizzazione e la sostenibilità

Il bando SIMEST offre la possibilità di accedere a un finanziamento di durata pluriennale (6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento) a imprese che abbiano: 

 

  • – forma giuridica di società di capitali e almeno due bilanci, relativi a esercizi completi, depositati presso il Registro Imprese delle Camere di Commercio 
  • – una quota export pari al 10% del fatturato dell’ultimo anno o pari al 20% del fatturato dell’ultimo biennio, calcolato sulla base delle dichiarazioni IVA.

 

Il finanziamento può arrivare fino a 300.000 euro ma non deve superare il 25% dei ricavi medi dei bilanci appena menzionati, e si compone di:

 

  • finanziamento a tasso agevolato in regime de minimis: si tratta di aiuti erogati dalla PA alle PMI senza violare le norme sulla concorrenza. L’importo massimo, infatti, non può superare i 200.000 euro in tre anni
  • co-finanziamento a fondo perduto fino al 25% del totale, innalzabile fino al 40% per le società che abbiano da almeno 6 mesi una sede operativa in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il co-finanziamento è erogabile entro il limite delle agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework, la norma europea temporanea ed eccezionale che permette ai Paesi membri dell’UE di adottare misure di sostegno economico in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato.

 

Il finanziamento ricevuto dovrà, almeno per il 50%, essere destinato alla digitalizzazione dell’impresa, mentre la quota restante potrà essere impiegata per consolidare la presenza all’estero e investire in sostenibilità.

 

Cosa si può finanziare

 

Le spese ammissibili al finanziamento, secondo il bando “Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale”, sono di diverse tipologie:

 

  • – Investimenti per il potenziamento del business e del brand per
  •      –   creazione di una piattaforma di e-commerce o rafforzamento del sito web
  •      –   apertura di uffici o negozi all’estero
  •      –   partecipazione a fiere internazionali
  •      –   ingaggio di un Temporary Export Manager per esplorare nuovi mercati
  •      –   campagne promozionali nei mercati di interesse
  •      –   certificazioni di prodotto e di registrazione.

 

  • – Investimenti orientati all’incremento dell’efficienza. Ad esempio per:
  •      –   soluzione CRM per gestire la clientela
  •      –   soluzioni digitali di gestione documentale
  •      –   software di gestione del magazzino
  •      –   software di gestione dei pagamenti digitali.

 

  • – Investimenti in ottica di sostenibilità. Ad esempio per:
  •      –  rinnovo del parco auto con veicoli elettrici e installazione di colonnine di ricarica
  •      –  installazione di pannelli solari per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia
  •      –  consulenza per l’ottenimento di certificazioni ambientali.

 

Bando SIMEST: come presentare la domanda

 

La domanda per ottenere il finanziamento può essere effettuata esclusivamente online, compilando entro il 31 Maggio 2022 il modulo disponibile sul portale di SIMEST . Per essere valida deve contenere tutte le informazioni richieste ed essere firmata digitalmente dal Legale Rappresentante della PMI. 

Per quest’ultima operazione c’è ID InfoCamere: la firma digitale disponibile in due soluzioni, come la Smart Card o il Token Digital DNA, che associato alla sua App permette di lavorare in mobilità e con la massima comodità. 

La firma di ID InfoCamere è l’alleato giusto per ogni imprenditore poiché permette di sottoscrivere online e con pieno valore legale istanze, contratti, fatture elettroniche, polizze, deleghe, autorizzazioni, moduli e molti altri documenti necessari per la gestione e la crescita della propria impresa.

Può essere richiesta anche online, tramite una procedura snella di videoriconoscimento con un operatore della Camera di Commercio, che fornisce tutto il supporto necessario.

 

Tutto con la garanzia e la sicurezza delle Camere di Commercio.

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